Cari amici, ieri ho assistito alla puntata di Annozero, la trasmissione della vergogna in onda sulla rai. Per una volta ho provato a mettermi nei panni di uno spettatore neutrale, ma il giudizio, credo comune alla maggioranza degli italiani è stato inequivocabile: Annozero è una pagina oscura della vita italiana.
Evidentemente la fervida fantasia del Presidente Fini comincia ad esaurirsi. Dopo aver deliziato l’opinione pubblica con le sue mirabolanti uscite in materia di cittadinanza, di bioetica, di voto agli immigrati, di coppie di fatto, ora per attaccare il Governo la terza carica dello Stato non trova nulla di meglio che rispolverare la polemica trita e ritrita sul ricorso al questione di fiducia da parte del governo.
Certo fa effetto vedere il Presidente della Camera qualificare come “deprecabile” la scelta del Governo subito dopo l’annuncio del Ministro per i rapporti con il Parlamento della questione di fiducia sull’articolo 2 del disegno di legge finanziaria come approvato dalla Commissione bilancio. Certo l’effetto è ancora maggiore se si considera che il Governo ha scelto di porre la fiducia non (come fatto innumerevoli volte in passato) su un maxiemendamento contenente anche disposizioni nuove e diverse rispetto a quelle esaminate dal Parlamento) ma esattamente sul testo licenziato dalla Commissione. E certo appare poi assai singolare la motivazione che accompagna il giudizio di Fini: la scelta è deprecabile in quanto di “carattere politico perché attinente esclusivamente ai rapporti tra maggioranza e governo”. Ma vivaddio se è deprecabile porre la questione di fiducia sulla base di motivazioni politiche, allora quando tale scelta sarebbe legittima agli occhi di un fervente e convinto democratico quale certamente è il nostro amato Presidente?
Cari amici, abbiamo toccato il fondo.
Non c'è niente da aggiungere, nessun copia e incolla da altri giornali per riportarvi una notizia che si commenta da se. Il Presidente del Consiglio è stato aggredito, sfregiato e colpito al volto da uno squilibrato, Massimo Tartaglia, 43enne incensurato, completamente estraneo a qualsiasi ambiente politico o estremista. E' solo un povero psicolabile che ha compiuto un atto di terrorismo, probabilmente un gesto molto più grande di lui, ma che ha dimostrato agli occhi del mondo che cosa succede in Italia, viene aggredito il primo ministro perchè attorno a lui e a quello che rappresenta per milioni di Italiani viene costruito un castello di menzogne e falsità che lo raffigurano come un mostro, come il peggiore nemico per la democrazia, come il male in persona. Ecco cosa genera la campagna di odio di Antonio Di Pietro, Michele Santoro, Lucia Annunziata, Repubblica.